Una giornata speciale a Bolgheri.
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Bolgheri è un territorio speciale e chi ancora non lo ha visitato dovrebbe proprio...
Questo articolo a firma di Francesca Puliti è contenuto nell’uscita numero 23, giugno 2025.
Quando mi è stato comunicato che avrei avuto solo 1500 caratteri per raccontare i vini di Calabria ho avuto un tuffo al cuore. Come faccio a farci entrare tutta la Calabria?
Come faccio a descrivere di un pezzo di Alpi finito chissà come e chissà perché in fondo allo Stivale, attraversato da parte a parte dai venti del mare, con la neve in cima alle vette e il blu delle onde in fondo alle valli?
Come posso non raccontare dell’Enotria dove si narra che sia cominciato tutto, millenni fa, con i semi arrivati dalla Grecia, e dove nacque poi, in epoca romana, un vero e proprio distretto enoico, con tanto di ‘vinodotti’ che portavano il nettare degli dei dalle colline fino ai porti sul mare, per essere commercializzato in tutto il mondo conosciuto?
Dura, durissima. Potrei chiuderla qui e consigliarvi semplicemente di andarci.
Le occasioni – per i wine lovers – non mancheranno nei prossimi mesi, considerato l’impegno che il territorio sta mettendo nell’attrarre manifestazioni di livello. Tra queste: il Merano Wine Festival Calabria (a giugno a Cirò, 2025, ndr), il fuori salone di Vinitaly (a Sibari dal 18 al 20 luglio) e il Concours Mondial de Bruxelles, che tornerà in Calabria per la seconda volta nel 2026. Ma non posso esimermi dal raccontarvi quanto i calici calabresi mi abbiano sorpresa durante l’edizione di Vinitaly (6-9 aprile, 2025, ndr). Questa regione, che ha scelto di identificarsi con le cinquanta sfumature di rosso del Magliocco, stupisce soprattutto con i bianchi, a partire da un autoctono tipico delle Terre di Cosenza: il Pecorello. Certo, non è un nome da cui ti aspetteresti eleganza e raffinatezza. Ma tocca ricredersi assaggiando quello di Colacino, che ti fa pensare di essere nel sud della Francia a sorseggiare un Petit Manseng. Piacevoli i rosati fruttati come quelli di Serragiumenta e Le Conche. Da scoprire la new wave dei giovani vignaioli che stanno rileggendo il famoso Magliocco in chiave contemporanea: Terre di Balbia lo ha messo a dieta, gli ha tolto di dosso l’eccessivo tasso alcolico, ha incanalato la potenza e ne ha estratto FERVORE.
POTRESTE PENSARE A UN NOME MIGLIORE PER RACCHIUDER LA CALABRIA?
IN EFFETTI, BASTAVANO 7 CARATTERI.
www.terredibalbia.it
www.colacino.it
www.serragiumenta.com
www.leconche.it
di Francesca Puliti
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