WHO ARE THEPLAYERS: ANGELO INGLESE

HO AVUTO IL PIACERE DI CONOSCERE QUALCHE ANNO FA ANGELO INGLESE, PERSONA CON UN GRANDE SENSO ESTETICO MOSSO DA UNA CONTINUA TENSIONE VERSO L’ECCELLENZA, AUTENTICO CUSTODE DI UNO STILE PULITO, NATURALMENTE ELEGANTE, CHE TRAE LA PROPRIA FORZA DAL TERRITORIO DOVE È NATO. CON ALTRETTANTO PIACERE CONDIVIDO LA SUA FILOSOFIA IMPRENDITORIALE E ARTIGIANALE.

Quando hai capito che avresti fatto questo mestiere?
Ho sempre vissuto tra il profumo di tessuti, forbici, ago, filo e bellezza. Ma la decisione è maturata nel momento più delicato della mia vita. All’età di ventidue anni sono rimasto orfano di papà che era a capo dell’azienda di famiglia gestita insieme ai suoi fratelli. In quel momento ho sentito tutto il peso della responsabilità: non potevo mandare per aria una storia imprenditoriale di famiglia nata tanti anni fa. Mi sono chiuso in sartoria con i miei maestri e ho ristrutturato la piccola filiera produttiva di camicie cucite a mano di altissima gamma come faceva mia nonna nel 1955.
La cosa che ti da più soddisfazione nel tuo lavoro?
Il mio pensiero, quasi ossessivo, è lavorare sempre meglio per trasmettere, attraverso dei manufatti artigianali, una cultura che esalti eccellenza, tradizione e territorio. Mi fa gioire il pensiero di continuare a scrivere una storia facendola conoscere con grande orgoglio in ogni angolo del mondo. Questa è la mia vera soddisfazione, che va oltre ogni dimensione di profitto e fatturato.
Come si traduce in un prodotto di alto livello, come il tuo, una importante eredità da tramandare ed un luogo da custodire?
Sono alla terza generazione di un’impresa famigliare nata nel 1955, in tutti i passaggi è stato gelosamente conservato un metodo di lavorazione tradizionale, manuale. Nonostante tutto non abbiamo mai perso il passo con l’innovazione.
Restando a Ginosa, stiamo scrivendo il racconto di una grande sfida, vissuta giorno dopo giorno. Da una parte, la rarità e peculiarità di un territorio che ammalia e mi lega sempre più; dall’altra, la vita in un piccolo paesino di provincia che non è certo lo scenario internazionale della moda. Ma con sacrifici, difficoltà, ma anche soddisfazioni nel vedere valorizzate le peculiarità del territorio come l’artigianalità, le rifiniture a mano, il ricamo. Valore aggiunto che dal 1955 rende ancora più preziose ed esclusive le nostre collezioni.
Quando si fa un prodotto di eccellenza si può ancora migliorare e in cosa?
L’idea di eccellenza mi accompagna in ogni cosa che penso e faccio. Tra le ragioni per cui ho deciso di restare a Ginosa c’è anche quella di poterla sviluppare al meglio. La respiro, la vivo, l’apprezzo in ogni momento. Emerge attraverso le collezioni, anche nelle singole creazioni. Il ricamo delle asole, le ribattiture, i dettagli ad uncinetto sono tra le massime espressioni.
Ma cerchiamo di ravvivarla anche attraverso i momenti di lifestyle che regaliamo a clienti, amici, visitatori nelle loro visite a Ginosa. Potrebbe migliorare cercando di rendere sempre più famigliare e coinvolgente l’esperienza di acquisto.
Quali sono i prodotti per i quali sei maggiormente riconosciuto?
Il nostro prodotto principe e, per cui tutto il modo ci riconosce, è la camicia, ma stiamo lavorando seriamente su collezione di accessori, in modo particolare, fazzoletti da taschino che realizziamo in diversi tessuti, stampe personalizzate ed esclusive che prendono ispirazione da disegni storici e che hanno segnato il mio percorso. Con esaltazione dei punti di ricamo ripresi dalla nostra tradizione territoriale. Inoltre le cravatte. È molto apprezzata la dieci pieghe a foulard, anch’essa appartenente al nostro archivio. Stiamo sviluppando una collezione di tessuti per la giacca a ‘mappina’ rivisitata. Quella che la nostra sartoria cuciva per coloro che non si potevano permettere quella infustata tradizionalmente.
Chi sono i tuoi clienti, esiste un identikit del cliente ideale?
Il cliente ideale per noi non c’è, in ognuno cerchiamo di fare emergere il senso di una eleganza personalizzata capendo ed interpretando i propri desideri. Accogliamo, ormai da anni, belle persone che, tante volte scoprono il nostro operato e si avvicinano al nostro mondo, alla nostra filosofia. Da ogni parte del mondo cerchiamo di conquistare l’attenzione di rivenditori e privati che vantano una grande ricchezza culturale e che ci danno la possibilità di creare storia, valore e, tante volte, amicizie vere.
Cosa ti aspetti dal futuro?
Pensiamo al nuovo anno con tantissime novità. Inaugureremo un nuovo atelier a Ginosa, luogo in cui svilupperemo al meglio i concetti legati al bespoke, sartoria, artigianalità e rapporto con tradizione e territorio. Inoltre, a gennaio, presenteremo una nuova collezione di camicie con il brand Angelo Inglese. Con questa linea mi piacerà raccontare un percorso: il mio.
Con modelli e lavorazioni che ripercorrano i tempi che sono stati, ma in modo particolare quelli che saranno.

di Simone Gismondi

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