UN VIAGGIO NEL TEMPO

5 ICONICI CAPOSPALLA MASCHILI

Quest’anno, più che mai, il guardaroba dell’uomo moderno sembra urlare la propria voglia di capospalla iconici. Ma dietro a questo desiderio si nasconde una storia profonda, con le radici ancorate nel passato che si evolve con il passare del tempo, sempre adattandosi ai cambiamenti sociali e culturali.
IL CAPOSPALLA MASCHILE, INFATTI, NON È MAI STATO SOLO UN CAPO DI ABBIGLIAMENTO, MA UN SIMBOLO, UNA DICHIARAZIONE DI STILE, UNA FORMA DI ESPRESSIONE CHE UNISCE PRATICITÀ ED ELEGANZA IN UN’UNICA ESSENZA.
Mentre la moda femminile si trasforma a ritmo serrato, quella maschile ha sempre seguito un cammino più lento e strutturato, attingendo dalle tradizioni militari, dal mondo del lavoro e dallo sport. Eppure, nella sua apparente staticità, ha saputo evolversi, adattandosi ai tempi senza mai perdere la sua anima.
In questo contesto, il capospalla occupa un posto di assoluto rilievo. Non è solo una protezione contro il freddo o le intemperie climatiche, ma un modo per dichiarare chi siamo e come vogliamo essere percepiti.
Un simbolo identitario che ha attraversato epoche e generazioni, rimanendo sempre attuale. Ma cosa hanno in comune icone come il Principe Carlo, David Beckham, Robert Redford e Steve McQueen? Oltre alla loro fama, hanno reso immortale questo indumento, trasformando capi nati per rispondere a esigenze pratiche in veri e propri simboli di stile senza tempo.

PEACOAT: UN’ICONA DI ELEGANZA E TRADIZIONE
Il Peacoat, originario dei Paesi Bassi tra il 1600 e il 1700, nasce come giacca resistente e impermeabile per i marinai. Il termine pijjekker (giacca in lana) racconta la funzionalità di un capo pensato per affrontare il freddo e le intemperie del mare.
Nel XIX secolo, il peacoat diventa un capospalla fondamentale nella Royal Navy, simbolo di prestigio e autorità. Con il suo taglio a doppio petto, la lana Melton e i bottoni dorati, è un capo che coniuga praticità ed eleganza in modo sublime. Il Peacoat Burberry affina questa tradizione con una sartorialità sofisticata, portando il capo a un livello di modernità senza tempo. Indossato da leggende come Robert Redford in The Sting, il peacoat non è mai stato solo un abito, ma una dichiarazione di classe, audacia e raffinatezza. Versatile ed eterno, è il capospalla perfetto per ogni occasione, dal look casual al più formale, capace di attraversare decenni senza perdere la sua forza iconica.

Alessandro Abbatecola con il suo Peacoat

BARBOUR: IL SIMBOLO DI ELEGANZA RESISTENTE
Nato nel 1894 a South Shields, Barbour è molto più di un semplice marchio: è un’istituzione del lifestyle britannico, simbolo di eleganza discreta e praticità. Progettata inizialmente per proteggere marinai e lavoratori dalle intemperie del Mare del Nord, la giacca in cotone cerato di Barbour ha trovato la sua identità nel connubio tra funzionalità e stile. Il Principe Carlo l’ha resa iconica, indossandola per decenni come manifesto di sobria raffinatezza, mentre David Beckham ne ha reinterpretato l’estetica in chiave moderna, mescolando heritage e un tocco di coolness urbana. Barbour è un marchio che ha fatto della durata un valore culturale, con giacche che ogni anno vengono riparate e cerate di nuovo, dando vita a un mercato vintage sempre più ricercato. Un capo che, con il passare del tempo, non perde la sua forza ma la arricchisce, dimostrando che la vera eleganza non sta nell’apparenza, ma nell’autenticità che resiste al passare degli anni.

Franco Mazzetti, con il suo Barbour

TRENCHCOAT: UNA STORIA DI ELEGANZA INFINITA
Nel 1856, il giovane Thomas Burberry aveva solo 21 anni, ma la sua intuizione di creare un tessuto impermeabile e traspirante avrebbe cambiato per sempre il capospalla maschile. Successivamente la gabardine diventa la base del trench coat, progettato per gli ufficiali durante la Prima Guerra Mondiale. Da equipaggiamento funzionale, il trench Burberry diventa rapidamente un emblema di eleganza sofisticata. Celebre in tutto il mondo, è stato reso immortale da Humphrey Bogart in Casablanca, dove lo indossa come simbolo di distacco, virilità e malinconia. Negli anni ‘60, Alain Delon lo trasforma in simbolo di classe e fascino, e oggi il trench continua a essere un archetipo di stile, non solo un capo da indossare, ma un’affermazione di eleganza. La celebre foderatura a check beige è diventata anch’essa parte integrante di questa iconica storia. Burberry non ha mai smesso di reinventarsi, facendo del trench un simbolo che non segue la moda, ma la definisce.

Niccolò Cesari, con il suo Trenchcoat

PARKA: UN S IMBOLO DI RIBELLIONE E ELEGANZA
Nato nel 1951 come capospalla per i soldati americani durante la Guerra di Corea, il Parka M51 si distingue per la sua struttura modulare, pensata per resistere alle condizioni climatiche più difficili. Tuttavia, è negli anni ‘60 che il parka si trasforma in un simbolo dell’evoluzione socioculturale londinese. Indossato sopra completi sartoriali da figure come Paul Weller, diventa così un manifesto di ribellione e stile consapevole. Un capo che fonde eleganza e funzionalità in un equilibrio perfetto. Molti brand hanno saputo reinterpretare il parka, unendo alla tradizione militare la raffinatezza del lusso contemporaneo. Non più solo un capo per proteggersi dal freddo, il parka diventa un simbolo di uno stile che abbraccia il futuro senza dimenticare il passato, il vintage che vive nella modernità.
Un capo di resistenza, di storia e di stile, che continua a rimanere un punto fermo nel guardaroba maschile.

Alvaro Requerey, con il suo Parka

MONTGOMERY: L’ELEGANZA RAFFINATA SENZA TEMPO
Il Montgomery, nato durante la Seconda Guerra Mondiale, è il capospalla che ha unito funzionalità e raffinatezza. Con la sua chiusura a doppio petto, il colletto alto e le fibbie in cuoio, il Montgomery è un capo che è stato in grado di attraversare il tempo, adattandosi alle tendenze senza mai perdere il suo fascino.
La sua fama cresce grazie a personaggi come Steve McQueen, che lo indossa in alcuni dei suoi ruoli più iconici, e al Principe William, che ne ha rilanciato la popolarità negli ultimi anni.
Il Montgomery è il capospalla ideale per chi cerca un capo che non teme il passare del tempo.
Che sia vintage o moderno, il Montgomery mantiene una bellezza unica, combinando l’eleganza senza tempo con una praticità che non passa mai di moda. Nei negozi vintage, questo cappotto prende nuova vita, dimostrando che la vera classe non è solo nella novità, ma nell’intemporalità che continua a farsi sentire attraverso generazioni.
Nel corso dei decenni, questi capispalla non sono stati semplici indumenti, ma vere e proprie icone. Ognuno di questi capi racconta una storia: quella di una cultura che sa come fondere tradizione e innovazione, passato e futuro, praticità e lusso. Indossati da leggende dello sport, del cinema, della musica e della nobiltà, questi capi continuano a rappresentare la quintessenza dello stile maschile.
OGGI COME IERI, LA VERA ELEGANZA NON RISIEDE NELL’ECCESSO, MA NELLA SCELTA  DI CAPI CHE SONO SOPRAVVISSUTI ALLE MODE, CHE RACCONTANO STORIE E CHE, GRAZIE ALLA LORO BELLEZZA SENZA TEMPO, DEFINISCONO CHI LI INDOSSA.
Il capospalla dunque non è solo un capo di abbigliamento: è una dichiarazione di intenti, un segno distintivo,
una scelta che parla di chi siamo e di come vogliamo essere visti nel mondo.

Luigi Bassolino, con il suo Montgomery

di Cristiano Gassani

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