WHO ARE THEPLAYERS: LUIS PESENTI
LUIS PESENTI È MARKETING MANAGER DI HOCKERTY E SUMISSURA, DUE BRAND IN GRANDE CRESCITA,...
L’ INCONTRO TRA ELEGANZA ITALIANA E RAFFINATEZZA GIAPPONESE.
Ho il piacere di conoscere ormai da alcune stagioni il Maestro di Alta Sartoria, SHINNOSUKE MATSUMOTO, noto come MICHELE & SHIN, pertanto è per me un doppio onore poterlo intervistare e raccontare su thePLAYERS Magazine. Il suo stile è un perfetto connubio tra la cultura italiana e quella giapponese, che fondendosi realizzano una sintesi unica ed affascinante.
Con due prestigiosi negozi in Giappone, situati a Tokyo e Ginza, il Maestro ha saputo magistralmente combinare l’inconfondibile eleganza italiana con la sofisticata raffinatezza giapponese.
Gli abiti sartoriali di MICHELE & SHIN hanno vestito numerosi sartorial addicted, offrendo loro la fantastica esperienza di indossare capi creati con maestria e passione. Confesso, con grande entusiasmo, che è un onore intervistare non solo un Maestro della sartoria, ma anche una persona incredibilmente cordiale, gentile e simpatica, che grazie alla sua arte, al suo talento ed al suo cuore, riesce a creare capi per uno stile senza confini.
Grazie al tuo lavoro visiti spesso l’Italia. Quante volte riesci a venire nel Bel Paese?
Attualmente, trascorro un terzo dell’anno in Italia, dedicandomi alla ricerca ed allo sviluppo degli abiti su misura. La frequenza varia in base al periodo, ma di solito visito l’Italia ogni uno/due mesi.
Ormai sei un frequentatore immancabile a Pitti Uomo; qual è il tuo rapporto con questa manifestazione e la cultura italiana?
È un incontro, quello con Pitti Uomo, che risale a più di 15 anni fa. Sentendo parlare della più grande fiera di moda maschile in Italia, decisi di visitarla. Fui immediatamente colpito dal fatto che stilisti, importanti buyers e appassionati di moda provenienti non solo da tutta Italia, ma un po’ da tutto il mondo, si riunivano per scambiare le proprie esperienze, per stringere relazioni, ciascuno divertendosi a portare il proprio stile, che fosse un abito o un look più sperimentale. Fu in quel momento che decidemmo di perseguire la creazione di abiti non solo formali, adatti al classico business man, ma come vera e propria espressione artistica. Inoltre, mi interessa il fatto che, in Italia, esistono vari tipi di imbottiture, di spalline e tecniche di cucitura delle asole a seconda delle regioni, che sono strettamente legate alla cultura e alla storia locale. Pertanto, mi dedico a viaggiare personalmente l’Italia, da Biella a Napoli, visitando laboratori, fabbriche di tessuti e negozi locali per arricchire la mia ricerca e migliorare continuamente la qualità dei miei abiti.
Come percepisci le differenze tra la sartorialità italiana e quella giapponese?
Gli abiti italiani e giapponesi sono, fondamentalmente, completamente diversi. Il concetto di base dell’abito è un concetto completamente diverso tra i due Paesi. Gli abiti giapponesi sono stati creati principalmente per essere indossati al lavoro, come una sorta di divisa. D’altra parte, gli abiti creati dalla sartoria italiana sono pensati come ‘l’abito definitivo per l’uomo’, focalizzandosi sull’aspetto estetico, sulla sensualità e sull’eleganza. Questa differenza fondamentale si riflette anche nelle tecniche di produzione. Gli abiti giapponesi sono più orientati alla robustezza e alla praticità, mentre gli abiti italiani perseguono una bellezza estrema.
Cosa significa per te avere un abito su misura? Qual è secondo te l’elemento più importante?
Gli abiti su misura di MICHELE & SHIN non sono semplicemente vestiti, ma vere e proprie opere d’arte. Oltre a perseguire la perfezione nei tagli e nel design, crediamo che l’opera d’arte nasca dalla comprensione del contesto storico, delle tradizioni regionali, della personalità di chi indossa l’abito e del clima.
Ogni anno, dedico un terzo del mio tempo per visitare diversi luoghi e fare ricerca. Non mi affido a design predefiniti, ma seleziono con cura i tessuti, definisco i tagli dei revers e i dettagli, e creo abiti completamente su misura. La tecnica artigianale è essenziale per esprimere questa filosofia. Tuttavia, in Giappone, pochi sarti sono in grado di esprimere la singolarità di ogni abito tramite la lavorazione artigianale. In Italia, invece, la tradizione del lavoro manuale in questo settore è ancora molto viva. È l’incontro tra la passione dei nostri artigiani e la filosofia di MICHELE & SHIN che dà vita a veri capolavori.
Ogni abito che creiamo è un pezzo unico, e sia portarlo, sia vederlo indossare significa provare una gioia profonda. Questo è il vero significato degli abiti su misura di MICHELE & SHIN.
Quali tessuti preferisci utilizzare nel tuo lavoro?
In tutta Italia ci sono numerosi ‘stockisti’, negozi di tessuti nascosti, che lavorano con passione e competenza e offrono materiale raro e vintage. Amo girare in auto per visitare questi negozi e selezionare personalmente tessuti unici che non si trovano più. Ovviamente utilizzo anche tessuti di marchi prestigiosi come Ermenegildo Zegna, Loro Piana e Canonico in Italia, e Foxbrothers e Harrisons in Inghilterra.
So che una parte della tua produzione viene fatta in Italia. Puoi dirci dove e perché?
Gli abiti vengono creati in un piccolo laboratorio situato nella periferia di Napoli. Credo che non sarà possibile continuare a creare abiti con dettagli originali se la produzione diventa più industrializzata. Inoltre, la bellezza e il calore dell’artigianato di MICHELE & SHIN potrebbero andare perse, quindi mi impegnerò ancora a produrre abiti in un piccolo laboratorio con solo pochi artigiani.
L’ultima e canonica domanda. Progetti per il futuro?
MICHELE & SHIN si impegna a mantenere una produzione limitata, artigianale, con l’obiettivo di creare abiti belli e senza tempo. Sebbene gli abiti possano evolversi con il passare del tempo, il nostro obiettivo è quello di realizzare capolavori che saranno apprezzati anche tra 100 o 200 anni. Continueremo a espandere la nostra ricerca sui tessuti vintage e ad investire in tecniche innovative per creare abiti su misura con materiali rari.
Anche per il futuro la filofofia di MICHELE & SHIN resterà quella che l’ha guidata in questi anni, ovvero cercare di offrire abiti unici, frutto di incontri e apprendimenti, ricchi di storia e cultura, per portare nuova gioia ai nostri clienti.
Ti ringrazio e voglio esprimerti la mia più profonda gratitudine. Non vedo l’ora di incontrarti di nuovo ed avere l’occasione di indossare uno dei tuoi magnifici abiti.
di Vincenzo Di Luca
Riproduzione riservata
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