MO’LOFT: STILE RUGGENTE PER TUTTE LE GENERAZIONI

MANUEL MASTROPASQUA è un vecchio amico di thePLAYERS Magazine, a cui lo accomuna la passione per lo stile e l’abbigliamento maschile. Nato 34 anni fa e cecinese doc, da qualche anno è anima e cuore di MO’ LOFT, negozio di abbigliamento, diventato in breve un punto di riferimento imprescindibile in questo tratto di costa. Abbiamo parlato con lui della sua attività, dello store e del suo stile.

Come è nata la tua passione per la moda e l’abbigliamento maschile?

Questa grande passione credo di avercela sempre avuta dentro di me. C’è un aneddoto che racconta sempre mia mamma, che da bambino mi piaceva scegliere i capi di abbigliamento e metterli sopra al letto e crearmi un look; cosa che faccio tutt’ora, sia a casa, prima di uscire, ma soprattutto in negozio per consigliare i clienti. La passione vera e propria mi è sbocciata da ragazzo, ricordo che quando dovevo uscire con i miei amici per andare alle prime feste oppure in discoteca, pensavo già qualche giorno prima cosa indossare. Sono sempre stato un osservatore dei look degli altri, mi ha sempre incuriosito vedere le persone come si vestono, i diversi abbinamenti ed i più piccoli dettagli.

Il progetto Mo’ Loft quando è nato e quale è il suo stile e come scegli le aziende che proponi?

Mo’ Loft è il classico progetto che avevo nel ‘cassetto’. Ho impiegato del tempo per capire quale fosse la mia vera strada, per un certo periodo mi sono dedicato ad altro, ma è sempre stato presente; evidentemente i tempi non erano ancora maturi oppure io non ero ancora pronto! Tuttavia, sapevo che se un giorno ci fosse stata la possibilità, lo avrei realizzato proprio in questo modo, come lo vedi adesso: con questo tavolo (un grosso tavolo di legno che funge da bancone, ndr), con la Vespa, la bici Vintage … una sorta di vecchia ‘bottega’, un punto di ritrovo dove poter consigliare i miei amici e clienti; quando chiudevo gli occhi me lo immaginavo proprio così. Per quanto riguarda il nome Mo’ Loft, mi sono voluto rifare alla mia esperienza lavorativa precedente, infatti le prime due lettere ‘Mo’ indicano Il Monello, lo storico negozio di abbigliamento da bambino della famiglia di mia moglie di cui recentemente siamo diventati gestori, mentre ‘Loft’ deriva dal periodo in cui ho lavorato come geometra, poiché mi piaceva ristrutturare gli appartenenti tipo loft americani … Come dicevo prima, il mio progetto era da sempre una bottega che riportasse al passato, ma con uno sguardo al presente; ho puntato su uno stile ‘che duri nel tempo’, pertanto le aziende che proponiamo devono avere una selezione di capi di ottima qualità che guardano al passato, calati nel contemporaneo con l’aggiunta di un pizzico di sartoria.

Quali sono i must have di questa stagione?

A me non piace tanto parlare di must have ‘di stagione’, piuttosto di must have e basta. Un must lo è adesso, lo è stato in passato e lo sarà ancora, perché nell’uomo il capo bello e di qualità rimane nel tempo. Quello che posso consigliare sono i capi su cui investire (quello su cui io in primis investo) come ad esempio una t-shirt bianca, un jeans di ottima qualità con cimosa, un abito blu, una camicia bianca in Oxford, un giacchetto di jeans, una scarpa stringata nera in pelle, una sneakers e un mocassino. Questi sono i capisaldi, le basi sulle quali costruire tutto il resto. Io ad esempio, in questo momento, non posso fare a meno della overshirt, le giacche camicia, di cui sono innamorato, sia militari, sia nello stile work, sia nello stile maremmano; le abbino con piacere, danno al look quel twist in più!

Invece per la prossima stagione FW 23/24 cosa suggerisci? Quali sono le tue proposte …

Circa a metà della stagione in corso, di solito non vedo l’ora che inizi la successiva, è sempre una botta di adrenalina quando arriva la collezione nuova in negozio, perché sorge sempre il dubbio se hai rispettato le aspettative dei tuoi clienti. L’autunno/inverno è forse la mia stagione preferita, perché si nota di più il ‘bel capo’. Io adoro il cappotto, ed i modelli che indosso di più sono il Loden, il doppio petto spalla Raglane il Peacoat da marinaio; consiglio a tutti di avere un cappotto di qualità nell’armadio (con almeno l’80% o più di fibre naturali come lana o cachemire), da solo fa la differenza di un outfit. Stesso discorso per le maglie, mi piacciono sia il girocollo che quelle a collo alto, mentre un altro capo di cui non posso fare a meno nelle stagioni più fredde è il cardigan; il mio preferito è quello in lana ‘grossa’ finezza 7/5, è comodissimo e lo consiglio sopra una t-shirt, ovviamente bianca. Ma il consiglio base resta sempre uno, ovvero che ciascuno sia al 100% a proprio agio, indossando capi comodi di qualità!

di Simone Gismondi

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